domenica 4 settembre 2011

Regole del blog

Prima di procedere oltre sarà meglio sin da subito fare alcune precisazioni.

1) I commenti agli articoli di questo blog sono sottoposti a moderazione. Il che in particolare significa due cose. Primo, che sono io e soltanto io a decidere quali commenti vengono pubblicati, in base a ciò che io e soltanto io ritenga interessante o meno. Secondo, che anche nel caso in cui il commento venga pubblicato, ciò non comporta che io automaticamente risponda; potrei benissimo lasciare che la discussione prosegua tra i soli commentatori. In entrambi i casi il mio giudizio è da considerarsi inappellabile.
Tutto questo per un semplice motivo. Pur con tutti i limiti della mia preparazione e tutti gli errori che sicuramente compierò, cercherò in ogni caso con la massima dedizione di fare in modo che i miei interventi su questo blog riguardino sempre tematiche non banali e siano sempre ben curati ed approfonditi; pertanto non accetterei che, come spesso succede nei blog non moderati che trattano temi oggetto di controversia, lo spazio dei commenti finisca con il trasformarsi in un guazzabuglio di discussioni intrecciate ed interminabili e/o insulti e/o ovvietà e/o strafalcioni e/o copia e incolla di interi testi pescati qua e là per la rete e/o obiezioni scritte frettolosamente e che siano il risultato evidente di un pregiudizio o di una lettura superficiale dell'articolo o il semplice tentativo di sviare un discorso considerato scomodo.

2) Non mi interessano le formalità. Nei blog in genere tutti si danno del tu, e personalmente accetto di buon grado questo standard. Al tempo stesso non considero un obbligo l'uso di tale registro. La regola che seguirò sarà pertanto la seguente: darò del tu a chi si rivolgerà a me dandomi del tu, e lo stesso, mutatis mutandis, vale per il lei. Una precisazione per tutti quelli che avrò il piacere di conoscere attraverso questo blog: nell'eventualità che, in un futuro vicino o lontano che sia, ci incontrassimo di persona, continuerei ad utilizzare con loro lo stesso registro tenuto qui (anche perché sarebbe assurdo darsi del tu sul blog e poi magari, di persona, darsi del lei).

3) L'unica persona nell'universo al di sopra delle due precedenti regole è il sottoscritto, che pertanto si considererà totalmente libero di non seguirle, o seguirle solo in parte, ogniqualvolta lo ritenga opportuno. (Gli abitatori di altri universi li lascio liberi di fare ciò che vogliono, tanto sono sicuro che si comporteranno benissimo e non daranno alcun fastidio).

3 commenti:

Feynman ha detto...

Ineccepibili....ma vedrai che ci sarà qualcuno che, al primo commento moderato, si ribellerà con le peggiori accuse. E dichiarerà questo un manifesto dittatoriale... peccato che questa gente sia buona solo a gridare e che viva senza regole se non l'unica: nulla e' vietato se non moderare loro i quali però sono liberi di non auto-moderarsi!

In ogni caso auguro tutto il bene e tutto il successo possibile a questo blog dal titolo senz'altro accattivante!

Andrea

Flavio Grandin ha detto...

Salve, complimenti per il blog! Sono uno studente di fisica teorica a Torino ed ho da poco aperto un blog che tratta di scienza in modo molto filosofico e dando spazio al rapporto con la fede. L'ultimo mio post dovrebbe essere pubblicato su UCCR la prossima settimana, così mi hanno detto... Mi sono permesso di mettere il link a Quaestiones quodlibetales. E' un problema? Il blog è questo: http://ilpensieroassiomatico.wordpress.com/

Saluti,
Flavio

rocco ha detto...

la regola numero tre e' la piu bella!
e' la maniera giusta di pensare.
l'importante nel proprio regno e' essere rex! rectus , dritto , diritto , corretto , e non tiranno o democratico. socrate fu democraticamente soppresso...
blog interessante e sincero. ottimo.