domenica 6 novembre 2011

Raglio d'asino non sale al cielo

Torno ancora su neutrini ed asinate perché ci sono ancora un paio di aspetti da chiarire riguardo ad un altro articolo di Odifreddi sempre in merito alla questione.

Due giorni dopo il mio post su questo blog infatti Odifreddi ha pubblicato su La Repubblica un'intervista a Sheldon Glashow, premio Nobel per la fisica, proprio a proposito dei recenti risultati dell'esperimento Opera. Non solo, ma lo stesso Odifreddi ha anche commentato il mio post, purtroppo però non direttamente su questo sito ma su un altro che fa il copia ed incolla automatico da tantissimi blog presenti in rete, scrivendo: 

non so se ha visto l’intervista di ieri a “repubblica” del premio nobel sheldon glashow. spero che ora scriva un altro post, per dire che lui le spara molto più grosse di me…
il fatto è che lei semplicemente non sa che le trasformazioni di lorentz si possono ricavare anche in modo diverso da quello che ha citato nel suo post. in particolare, senza SUPPORRE la costanza della velocità della luce, e DERIVANDO invece l’esistenza di una velocità limite, la cui specificazione viene lasciata agli esperimenti.
le cose sono MOLTO più complesse di come lei, dall’alto della lezioncina imparata a scuola, crede che siano. legga glashow, e poi mi dica. anzi, si dica…
non sempre le cose che non si capiscono sono sbagliate. e spesso, c’è gente che ne sa molto più di quanto pensiamo…

Il sito in cui Odifreddi ha commentato purtroppo non è più disponibile, ma al momento (e non so per quanto durerà) si può ancora trovarlo nella cache di Google

A questo commento di Odifreddi ovviamente non potevo non rispondere.